Wise Society : Arriva in tavola il pesce fresco, già eviscerato e pronto da cuocere
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Arriva in tavola il pesce fresco, già eviscerato e pronto da cuocere

Innovapesca è il progetto pilota, coordinato da Federpesca e dalla facoltà di Medicina veterinaria dell’università di Bari, per stimolare gli italiani al consumo ittico, puntando sulla qualità e sulla sicurezza alimentare del prodotto

Fabio Di Todaro
17 gennaio 2014

Image by © Jay Fleming/CorbisPesce fresco rigorosamente controllato, già “lavorato” così da essere pronto per la cottura e conservato in atmosfera protettiva, ovvero sottovuoto con azoto. In sei supermercati pugliesi della catena Megamark, di cui fanno parte gli ipermercati Iperfamila, i supermercati Dok e la catena di punti vendita di prossimità A&O, è già realtà. I consumatori, infatti, hanno trovato nei banchi frigo gallinelle, sogliole, triglie, naselli, merluzzi e code di rospo pescati tra lo Ionio e l’Adriatico (sull’etichetta, oltre agli obblighi previsti dal decreto legislativo 109 del 1992, è indicata anche la zona di pesca e il nome dell’azienda che ha effettuato il trattamento di conservazione) grazie a Innovapesca, progetto, coordinato da Federpesca e dalla facoltà di Medicina veterinaria dell’università di Bari, che ha come obiettivo quello di portare nei banchi frigo della grande distribuzione pesce fresco (pescato entro le ventiquattro ore precedenti) e a chilometro zero, con una conservabilità massima di otto giorni.

Image by © Nigel Hicks/National Geographic Society/CorbisL’iniziativa è partita dalla Puglia, ma nei prossimi mesi toccherà anche altre regioni italiane, tra quelle che vantano un affaccio sul mare. Uno degli obiettivi principali di Innovapesca è stimolare gli italiani al consumo di pesce, puntando sulla qualità e sulla sicurezza alimentare del prodotto. Per questo in occasione dell’avvio della commercializzazione a dare informazioni ai consumatori sono stati direttamente alcuni veterinari pronti a illustrare i controlli ai quali il pesce è stato sottoposto, il metodo di lavorazione e di conservazione. Il marchio Innovapesca, infatti, garantisce l’assenza di qualunque traccia di di additivi nel pesce che viene eviscerato già a bordo delle imbarcazioni e sottoposto a baiatura: ovvero immerso in acqua e ghiaccio. In questo modo, è bene sottolinearlo, cala drasticamente il rischio di essere esposti all’anisakis, parassita che può trasferirsi dal pesce all’uomo annidandosi nella mucosa dello stomaco e causando disturbi gastroenterici e/o sensibilizzazioni allergiche.

Il trattamento di Innovapesca permette di conservare il pesce in frigorifero per una settimana. «Oggi nelle famiglie non c’è più molto tempo per cucinare con regolarità – sostiene Marilia Tantillio, docente di Ispezione degli alimenti alla facoltà di Medicina veterinaria dell’università di Bari -. Così il consumatore ha la possibilità di acquistare un prodotto fresco, già pulito e pronto per essere cotto. Non è da trascurare nemmeno il tema della stagionalità, che permette di riportare il pesce sulle tavole degli italiani nel massimo rispetto dell’ambiente marino».

Se dieci anni fa s’affacciava sul mercato la quarta gamma di frutta e verdura (quella pronta per il consumo, ndr), potrebbe essere giunta l’ora del pesce pronto per il consumo. L’attività di ricerca ha dimostrato come i pesci a carne bianca – l’aringa, l’orata, il rombo, la sogliola, la trota, il merluzzo, il nasello, la carpa e il dentice – rispondano meglio alla lunga conservazione. Adesso l’obiettivo è estendere l’esperimento anche ai molluschi, largamente consumati in Puglia, per poi esportarlo nel resto dell’Italia.

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