Wise Society : Nasce la joint venture per i prodotti biologici freschi
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Nasce la joint venture per i prodotti biologici freschi

Alce Nero, La Linea Verde - DimmidiSì e Brio si uniscono per proporre una nuova gamma di alimenti ortofrutticoli da banco frigo, biologici, a filiera controllata e di qualità

Mariella Caruso /Nabu
20 luglio 2017
alcenerofresco, prodotti biologici

Massimo Monti, Andrea Battagliola e Tom Fusato hanno dato vita ad una joint venture – Alce Nero Fresco – per produrre una nuova gamma di prodotti biologici freschi che sarà presentata in anteprima a settembre al Sana di Bologna.

Il banco del fresco non risente della crisi. Mangiare in maniera sana, infatti, non è più una moda per pochi, ma un modo di essere. La riscoperta di una dieta salutare che metta insieme frutta e verdura, però, spesso va in conflitto con il poco tempo a disposizione da dedicare alla preparazione dei cibi. Per la stessa ragione per cui, nei decenni precedenti, si è assistito alla proliferazione di piatti pronti surgelati da spadellare in pochi minuti, oggi nasce la nuova gamma Alce Nero Fresco.

Frutto della joint venture siglata  fra Alce Nero, Brio e La Linea Verde – DimmidiSì,  la nuova gamma sarà presentata in anteprima a settembre al Sana di Bologna e promette prodotti freschi, biologici e pratici.  Per Alce Nero la decisione di puntare sul fresco è una piccola svolta che risponde a un’esigenza sempre maggiore dei consumatori. Quello che non cambierà, assicurano in coro i rappresentanti delle tre aziende partner, sono gli standard di sicurezza e qualità superiori e i processi produttivi rispettosi dell’ambiente che hanno sempre contraddistinto i prodotti messi sul mercato che, oggi, richiede sempre di più prodotti freschi. Dal punto di vista commerciale, infatti, il comparto del banco frigo del reparto ortofrutta (insalate in busta, insalatone arricchite, zuppe fresche pronte e altri prodotti freschi pronti vegetali come burger vegetali o bevande fresche) è uno dei pochi che risulta ancora in crescita nonostante la crisi. Oggi, come già detto, l’equazione “mangiare bene-stare bene” si è progressivamente identificata nel consumo di prodotti biologici ed eco-friendly.

alcenerofresco, prodotti biologici

La nuova joint venture nasce per promuovere la diffusione di prodotti biologici freschi pronti al consumo, garantendo servizio e innovazione con l’impegno verso il recupero di varietà, biodiversità e gusto e naturalmente senza chimica, image iStock

«Il nostro fatturato –  ha commentato Massimo Monti, Amministratore Delegato di Alce Nero – in 5 anni è triplicato. Un risultato imputabile principalmente a tre fattori chiave. Primo: Alce Nero è la marca di riferimento del biologico in Italia da oltre 40 anni e gode di una lunga, rodata e solida credibilità; secondo: un’attenzione ultra decennale, convinta, senza compromessi, per la salute e il benessere; terzo: siamo un gruppo di agricoltori e produttori saldamente radicati nelle terre e nei territori del nostro meraviglioso paese, il perseguimento della prosperità dei territori e delle persone che li abitano è parte centrale della nostra mission». I prodotti della nuova linea Alce nero fresco (all’inizio  6 insalate in busta, 3 insalatone arricchite e 4 zuppe fresche pronte) saranno quindi il frutto di processi produttivi tesi alla salvaguardia della integrità della materia prima, realizzati da una filiera sempre più integrata. Inoltre, si tratterà di un cibo tracciabile con informazioni precise sulla provenienza e sul territorio.

La joint venture nasce nel comune obiettivo di promuovere la diffusione di prodotti freschi pronti al consumo, scelti e confezionati secondo logiche meno parcellizzate, garantendo servizio e innovazione e significa anche concorrere alla crescita del consumo del prodotto bio: che vuol dire fare agricoltura senza chimica e impegno verso il recupero di varietà, biodiversità e gusto. «Ci accomuna – dice Andrea Battagliola, Direttore Commerciale La Linea Verde –  la tensione a una proposta di alta qualità, ad alto contenuto di servizio, il controllo di tutta la filiera, la massima attenzione alla qualità delle materie prime e l’uso del minor impatto tecnologico possibile a favore di un profilo organolettico e nutrizionale vincente nel prodotto finito che deve essere imprescindibilmente buono».

Obiettivo della joint venture è rispondere alle nuove esigenze del mercato proponendo una gamma ad alto valore aggiunto di piatti pronti freschi e vegetali. «Brio – spiega Tom Fusato, Direttore Commerciale Brio – si occuperà della creazione, strutturazione e controllo delle filiere ortofrutticole biologiche che costituiranno la base produttiva del progetto. Confidiamo che possa contribuire ad incentivare le conversioni di nuove aziende al bio, cosa che, in ultima analisi, è la nostra mission aziendale».

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